Pizza e cocktail? A Firenze, anche Duje ha detto si.

Martedì scorso, Duje (ex Santarpia) ha scelto di inaugurare la sua seconda vita con una grande serata di degustazione pizza-cocktail made in Toscana, in cui le pizze di Michele Leo sono state abbinate ai prodotti dell’Associazione Tuscan Spirits, miscelati per l’occasione da Marco Serri del Big Easy Cocktail House di Prato.

Schermata 2019-07-14 alle 11.12.30.pngA condurre l’evento Marco Gemelli e Federico Bellanca, autori di Toscana da Bere (Ed. Forchettiere), un libro-guida tra i luoghi e i protagonisti della miscelazione toscana .

IMG_2519La cena inizia con un classico della napoletanità, Pizza Fritta con scarola riccia, olive taggiasche, capperi, alici Delfino di Cetara e pecorino, a cui viene abbinato l’Aromatic Champagne, cocktail champagne con Champagne Bergère, Brandy Quattrino e Bitter Angostura Taccola. Con una pizza fritta, nessun accostamento sarebbe stato più azzeccato di un drink con bollicine, utili per sgrassare e ripulire il palato.

IMG_2530La prima delle tre pizze in assaggio è l’originale Pizza allo Zafferano, con fiordilatte de Il Casolare, una base di crema di patate con zafferano, zucchine, carote, melanzane fritte e peperoncino verde. Lo zafferano esalta i sapori ed è il filo conduttore dell’abbinamento con il cocktail Sweet Saffron, rivisitazione a base zafferano dell’Hanky Panky, realizzata con Gin e Zafferano del liquorificio Re dei Re, Vermouth Rosso Taccola e angostura.

IMG_2540Si continua con la Puttanesca, una pizza colorata a base pomodoro San Marzano, con provola affumicata, pomodorini rossi e gialli del Piennolo, alici Delfino di Cetara, olive taggiasche e capperi fritti che danno croccantezza. Una pizza che ricorda i sapori mediterranei, forte e decisa, abbinata per contrasto ad un twist di Gin Tonic con Gin toscano Ginepraio, tonica e aggiunta di erbe aromatiche tra cui il timo, per richiamare la pizza e, soprattutto, il profumo della macchia toscana.

IMG_2550L’ultima pizza è la Parmigiana con pomodoro San Marzano, fiordilatte de Il Casolare, mulignane (melanzane fritte), parmigiano e basilico. In abbinamento il Negroni a 4 un grande classico tra i cocktail, il Negroni, proposto per l’occasione con un quarto ingrediente: Gin Senensis, Bitter Taccola, Vermouth Rosso Taccola e Cynar 70 gradi, che che valorizza il pairing riprendendo le note vegetali delle melanzane sulla pizza.

IMG_2556La cena si chiude con la Delizia al Limone, dolce tipico della tradizione amalfitana e sorrentina con pan di spagna, crema chantilly al limone e bagna al limoncello. In abbinamento la Vodka alla canapa Solo Per Pochi prodotta a Firenze, scelta come accompagnamento per le sue note aspre e citriche che ricordano quelle del dessert.

L’evento è stato un’ottima occasione per assaggiare le pizze di Duje, dove ancora non ero stata, e per conoscere meglio la ricchezza e la qualità degli spirits toscani. E se ad inizio serata ci siamo chiesti se fosse possibile avere una terza alternativa rispetto agli abbinamenti più tradizionali pizza-birra e pizza-vino, la risposta è sì. Una terza via è possibile… e che via!

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DUJE

Largo Pietro Annigoni, 9 – Firenze

Tel. 055.245829

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La Casina di Marina di Massa, la pizzeria che vorresti avere sotto casa.

Dopo l’inaugurazione dell’anno scorso, non ero ancora tornata a La Casina. Per fortuna qualche giorno fa mi trovavo in zona e ho avuto modo di rimediare, confermo il giudizio che avevo avuto sul locale e, soprattutto, l’impressione su Alessandro, giovane pizzaiolo creativo e talentuoso.

Il menu è diviso in pizze tradizionali mai banali, pizze farcite (focacce, calzoni e pizza frisa, che ricorda la frisella classica) e social pizze da degustare, tra cui anche bagel. Inoltre, la cucina prepara anche qualche piatto di terra o di mare. Carta del bere con numerose referenze sia di vini, anche francesi, che di birre artigianali. I locale, frutto di una recente ristrutturazione, e il personale, sempre sorridente nonostante la stanchezza, contribuiscono alla buona riuscita della serata.

Prima di iniziare la cena, convinco il mio tavolo a dividersi qualche pizza con me, così da avere la possibilità di assaggiare più gusti e conoscere al meglio il lavoro del pizzaiolo.

IMG_2007Cominciamo con la Ciccia e Smoke, farcita con camembert di bufala, bieta ripassata, maionese alla senape, carpaccio di fassona piemontese affumicata a freddo direttamente sul tavolo. Originale nella presentazione, decisa nel sapore e molto croccante grazie al suo impasto “crock”, a lievitazione mista ed alta idratazione.

IMG_2010Il secondo assaggio è per la Cocktail di Mazara, stesso impasto della precedente ma topping di mare, con burrata pugliese, insalata iceberg, germogli, tartare di gambero rosso di Mazara, elisir di di gambero rosso Mazara e aria di mela. Leggera e freschissima, è la pizza perfetta per una calda sera d’estate.

IMG_2020Curiosi di provare anche una pizza con impasto tradizionale ordiniamo l’Imperiale, l’unica tra queste cotta in forno a legna. Salsa a base di pomodoro, panna e basilico, burrata pugliese, germogli, salmone marinato e perlage di tartufo. Vivace nel gusto e nell’aspetto, ma forse la meno interessante tra tutte.

IMG_2015Si prosegue con una pizza è omaggio ad un grande classico della tradizione partenopea: La Genovese. Pizza farcita con sugo alla “genovese” con cipolla e costine di maiale, stracciatella affumicata, cacioricotta ed emulsione alla cipolla. Dolce ma decisa, come solo una genovese sa essere.

IMG_2013L’ultima è la pizza Tentacoli, con burrata pugliese, pesto di sedano, basilico e mandorle, insalata di fagiolini e patate, polpo in cottura, polvere di pomodoro. Particolarità di questa pizza, gustosissima, è l’impasto “wild crock” preparato con farina multi cereale e orzo tostato, partendo da acqua fermentata (che fermenta con frutta e verdura per circa 5 giorni prima di essere utilizzata nell’impasto) e quindi senza aggiunta di lieviti. Avrei voluto non doverla condividere con gli altri perché uno spicchio di questa pizza è decisamente troppo poco!

Buona e di qualità la proposta, prezzi onesti, gentilezza. Ad un anno dall’apertura, sono contenta di essere tornata a provare le pizze di Alessandro tanto quanto sono dispiaciuta che La Casina non sia più vicina a casa mia… per poterci andare più spesso!


LA CASINA

Via S. Giuseppe Vecchio, 220 – Massa

Tel. 324/5824410

Pizze da 5,50€ a 18€, pizza Margherita 6€.

 

Pizzology Night: da Disapore una serata dedicata al pairing pizza-cocktail.

L’hanno chiamata Pizzology Night e nessun nome sarebbe stato più azzeccato per una serata di degustazione, in cui le pizze creative di Gabriele Dani della Pizzeria Disapore di Cecina (Li) sono state accostate ai cocktail del mixologist Andrea Frediani, ambassador del Liquorificio Morelli di Palaia (Pi).

IMG_1886La serata è inizia con una Bruschetta di baguette homemade con melanzane sott’olio e pomodorini datterini della Mediterranea Belfiore e lardo di calamaro, abbinata ad un Twist di Bloody Mary a base di acqua di pomodoro PachinEat, marmellata di peperone, succo di limone, amaro alle arance e gin botanico Morelli, tabasco, sale. 

IMG_1896Si prosegue con una Montanarina con pomodoro san marzano, bufala affumicata, basilico, parmigiano e polvere di capperi  che viene accompagnata dal Dirty Martini con gin botanico Morelli, Vermouth dry, salamoia di olive, oliva e rosmarino, che con la sua secchezza è in grado di ripulire e “sgrassare” il palato dalla pizza fritta.

IMG_1907La prima vera pizza in assaggio è La Gourmet, cotta al vapore, soffice all’interno e croccante all’esterno, farcita con gambero crudo marinato agli agrumi, ricotta, spinacino, polvere di bucce di pomodoro essiccate abbinata per “somma” di acidità al cocktail Bitter Lemon Fizz, twist di Gin Fizz, preparato con Limoncino DiVino Morelli, Bitter bianco, Soda.

IMG_1912La tradizione incontra l’innovazione quando la Margherita Verace, impasto e cottura della verace, consistenza morbida, con pomodoro san marzano, mozzarella fior di latte, pecorino romano e basilico, è abbinata alle note dolci del cocktail Rabarbarotto, con Rabarbaro e China Morelli, diluito con Soda.

IMG_1924L’ultimo assaggio è la Marinara gialla, leggermente croccante, con salsa di pomodoro datterino giallo, aglio di Nubia, stracciatella, acciughe di Cetara, limone e origano fresco, accompagnata dall’Orange lady. Il cocktail, variante del White Lady, a base di gin botanico Morelli, amaro alle arance Morelli e limone, è scelto proprio per le sue note citriche che ben si sposano con l’acidità dei datterini.

IMG_1928Per concludere, la Dolce Margherita, pizza di fine pasto, con base croccante zuccherata, pomodori canditi e speziati (zucchero, cannella, chiodi di garofano, vaniglia), mousse di mozzarella di bufala dolce, basilico fresco e polvere di caffè, che viene servita da un cocktail che è quasi un secondo dessert, lo Sweet coffee, variante del White Russian, con gin botanico, liquore al caffè e in sospensione panna profumata all’amaro alle arance Morelli.

Una bella serata in cui ho potuto sperimentare abbinamenti divertenti e molto originali che fanno del pairing pizza e cocktail l’idea perfetta per l’estate. Almeno per me!

Pizza Pisa Festival, buona la prima!

E’ stata una prima edizione di Pizza Pisa Festival molto gustosa quella che è andata in scena il 4 e 5 Giugno alla Stazione Leopolda. Io ho avuto la fortuna di esserci, in doppia veste: quella di giudice la mattina, impegnata negli assaggi del primo Trofeo San Ranieri, e quella di pizza-curiosa, durante il resto della giornata! E qui vi racconto cosa ho assaggiato.

Ho cercato di provare almeno una pizza di ogni pizzaiolo presente al festival con il proprio stand, con la promessa di tornare presto a trovare ciascuno di loro in pizzeria. Complimenti quindi a Diego Boni dell’Officina della Pizza, a Antonino Mondella della Pizzeria Da Toni, a Gabriele Bellini della Pizzeria A Modo Mio.

Schermata 2019-06-21 alle 11.20.39.pngE anche a Giovanni Saviozzi della Pizzeria Farina del Mio Sacco, a Mirko Tellini della Pizzeria Stinchi, a Carmine Offreda della Pizzeria Martino e naturalmente ai fratelli D’Auria, della pizzeria omonima e di Pomodoro e Mozzarella.

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Tante le pizze assaggiate durante il concorso, che ha visto tra i premiati: al 1° posto Manuel Maiorano della Pizzeria Voronoi di Pistoia, in gara con la pizza Terra Toscana con manzo di pozza, maionese home-made, tonno del Chianti, tuorlo d’uovo marinato, cappero dell’Elba, limone a listelli.

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Al 2° posto Antonio Buonaugurio della Pizzeria Onda Verde di Mondragone con la pizza Un caciocavallo appis, con crema di fave, pomodorino rosso semisecco, salsiccia dolce, caciocavallo.

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E al 3° posto Andrea Boscolo della Pizzeria Antichi Sapori di Chioggia che ha partecipato con la pizza American Breakfast, con crema di parmigiano reggiano, uova strapazzate, bacon, mela verde e mandorle tostate.

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Ad Andrea è andato anche il premio speciale per il “Miglior Impasto”, mentre a Diego Boni de L’Officina della Pizza di Pisa, il premio “Pizza del Territorio” per la sua Primavera in ritardo con pinoli del Parco di San Rossore, tartare di bovino di Coltano, citronette in agrodolce, petali di fiori di zucca, crema di ceci, asparagi bio di San Miniato e burrata affumicata.

Ottime le pizze “stellate” che i fratelli D’Auria hanno creato assieme a due importanti chef toscani durante le masterclass d’autore.

Filippo Saporito, de La Leggenda dei Frati di Firenze, e Giuseppe D’Auria hanno creato la Pizza Saporita, pizza in pala con farina integrale perfettamente croccante, scalogno in agrodolce, pomodori asciugati in forno con aglio e origano, polpo bollito e alici.

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Fabrizio Girasoli del Butterfly di Marlia (Lu) e Luca D’Auria hanno scelto di presentare la Pizzaella una pizza nera, preparata con farina riso venere integrale nell’impasto e farcita con gli elementi della paella come il datterino giallo aromatizzato zafferano, la cipolla caramellata, i peperoni, le cozze, il chorizo e un fiocchetto di fiordilatte.

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Due giorni passati in compagnia di pizze e pizzaioli, dove non sono mancati gli abbracci con i vecchi amici e gli incontri importanti (e mi riferisco soprattutto a tutti gli altri giudici che hanno condiviso con me questa avventura!) e dove non è mancato il divertimento.

Evviva la pizza!

Evviva il Pizza Pisa Festival!

 

Pizza Pisa Festival, due giorni a tutta pizza nella città della Torre pendente.

Il 4 e 5 Giugno si terrà la prima edizione di Pizza Pisa Festival, manifestazione pisana interamente dedicata all’arte bianca, con un palinsesto ricchissimo di attività!

60345822_2657076540987278_7085388152138891264_nTanti i laboratori in programma, come quello sulla pizza napoletana e pizza fritta con Giovanni Santarpia, sulla pizza pisana e la cecina con Giuseppe Ariti della Pizzeria Chimenti Special di Pisa, sulla pizza al tegamino con Gabriele Dani della Pizzeria Disapore di Cecina (Li). E per un maggiore approfondimento anche due masterclass: Luca D’Auria della Pizzeria Fratelli D’Auria di Pisa insegnerà a fare la pizza a casa e, il giorno successivo, Stefano Bernardeschi e Stefano Gatti, fornai ed esperti panificatori, spiegheranno tutti i segreti del lievito madre.

I grandi protagonisti saranno gli chef stellati che assieme ai pizzaioli danimeranno due “showcooking a quattro mani”: Giuseppe D’Auria, della Pizzeria Pomodoro e Mozzarella di Pisa, insieme allo chef Filippo Saporito (una stella Michelin proprietario del Ristorante La Leggenda dei Frati a Firenze), mentre Luca D’Auria affiancherà lo chef Fabrizio Girasoli, (una stella Michelin proprietario del Ristorante Butterfly Lucca).

Non solo intrattenimento, ma anche una tavola rotonda sulle farine, alla quale prenderanno parte professionisti del settore e docenti universitari, moderati dal giornalista Claudio Mollo.

Spazio anche ai più piccoli nel laboratori di Stefano Bernardeschi, che insegnerà ai bambini come impastare o creare simpatiche forme con il pane.

Inoltre, durante la manifestazione, si svolgerà anche la prima edizione del “Trofeo San Ranieri” che premierà il pizzaiolo più talentuoso. Il vincitore sarà premiato durante il festival e a scegliere il migliore sarà una giuria di esperti (chef, pizzaioli, giornalisti e fornitori) tra cui anche… Margherita Capricciosa!

Pizza Pisa Festival si terrà alla Stazione Leopolda e sarà ad ingresso libero (programma completo qui). Oltre agli stand dei pizzaioli saranno presenti anche produttori di birra artigianale, formaggi, salumi, conserve e oli rigorosamente del territorio.

 

Pizzeria Chicco: a Colle Val d’Elsa, un viaggio tra le “nuvole” di Stefano Canosci.

Di Stefano Canosci avevo solo sentito parlare ma ancora non avevo avuto occasione di conoscerlo né di assaggiare le sue pizze. Ecco perché qualche sera fa ho deciso di andare nella sua Pizzeria Chicco di Colle Val d’Elsa (Si).

Forno a legna, locale diviso in quattro ambienti tematici (tra cui una sala privé), una veranda per la bella stagione. Il menù propone pizze classiche e pizze stagionali,  sono suggeriti gli abbinamenti con olio evo del territorio. La cucina propone anche alcuni piatti, tra cui un paio di antipasti davvero invitanti, ma decido di concentrarmi solo sulla pizza e, come faccio di solito, chiedo a Stefano (e a Francesca, la sua compagna che da qualche tempo lo aiuta nel servizio) di scegliere per me, facendomi assaggiare quello che sicuramente non posso perdermi.

Prima di iniziare, Stefano si sofferma a parlare del suo impasto, da lui ribattezzato “nuvola”: farina che varia in base alla stagione, lunga lievitazione (minimo 72 ore), soffice come un impasto napoletano, con una leggera croccantezza che ricorda la pizza fritta. La scelta del vino per accompagnare questo viaggio “tra le nuvole”, sempre su consiglio, ricade su una bottiglia di “Janare” Falanghina del Sannio Dop dell’Azienda La Guardiense (oltre ai vini, da Chicco, anche un paio di referenze du birra artigianale).

IMG_0172La degustazione con la Scarola, pizza bianca con mozzarella campana Dop, scarola saltata, olive taggiasche, capperi di Pantelleria, alici del Cantabrico, che niente ha da invidiare alla tradizione napoletana.

IMG_0178Il secondo assaggio è la variazione di una pizza presente nel menù, la Stracciatella e bottarga, proposta senza stracciatella ma con mozzarella campana Dop, zucchine alla scapece dell’azienda La Suvera Bio di Pievescola (Si) e bottarga di di muggine di Orbetello Presidio Slow Food, omaggio nostalgico alle vacanze estive che Stefano trascorreva in Maremma con la famiglia.

IMG_0190La terza proposta è la Shitake, salsiccia e fonduta, una pizza a base bianca con mozzarella campana Dop, fungo shitake dell’azienda La Suvera Bio, salsiccia dell’Antica Macelleria Marzini di Colle Val d’Elsa (Si), fonduta di pecorino di Pienza e rosmarino. Una pizza dal gusto forse più invernale… ma perfetta per questa primavera che si fa desiderare.

IMG_0198Si prosegue con la Lardo di Colonnata in rosso (altra variazione di una pizza presente in carta), con mozzarella campana Dop, pomodorini ciliegino confit dell’azienda La Suvera Bio, lardo di colonnata dell’Antica Macelleria Marzini a e rosmarino. Molto delicata e… anche bella da vedere!

IMG_0206Ultima, ma non per bontà, la Bufala in giallo e rosso, con mozzarella di bufala di Agerola, pomodorini del Piennolo gialli e rossi dell’azienda Virtuna 1934 di Ercolano (Na) e basilico fresco, vivace al gusto e all’occhio.

Durante la cena parliamo della pizzeria, inaugurata meno di dieci anni fa, che si chiama Chicco in onore al suo bulldog, parliamo delle sue esperienze pregresse in sala (tra cui quella romana dello Chef Antonello Colonna) durante le quali, sfruttando ogni momento di pausa per imparare dai suoi colleghi le tecniche della panificazione, ha capito che “da grande” avrebbe voluto fare il pizzaiolo e parliamo dei momenti difficili di questo percorso, come quando qualche anno dopo l’apertura ha dovuto rinunciare alla sua idea di bistrot-pizzeria, ripensando la formula del locale, per assecondare maggiormente i gusti della clientela. Nonostante gli alti e i bassi però, oggi Stefano è orgogliosamente alla guida (e al forno!) del suo locale, dove ogni giorno sa farsi notare per la sua intraprendenza e, ovviamente, per l’originalità del suo impasto.

Si conclude così una serata ben passata, tra buone nuove conoscenze e ottime pizze, in attesa del bis, magari proprio quando Stefano tornerà a proporre i ravioli di pizza!


RISTORANTE PIZZERIA CHICCO

Via G. Garibaldi, 35 – Colle Val d’Elsa (SI)

Tel. 0577/921776

Pizze da 8,00€ a 13,00€, Pizza Margherita 8,00€

MangiaRè: a Signa una pizza che sa farsi notare.

Ho conosciuto Mirco Giuntini grazie al concorso “Stand Up Pizza” organizzato da Città della Pizza e Pizza On The Road, dove io ero in giuria e dove lui ha partecipato con la sua  pizza “Scampagnata”. Il prodotto presentato in quella occasione mi aveva così convinta che ho deciso di andarlo a trovare nella sua pizzeria, MangiaRè a Signa, appena fuori Firenze.

IMG_9947Approdato all’arte bianca dopo un percorso lavorativo variegato, è solo nel 2016 che Mirco apre, insieme a Loretta, sua socia (e suocera!), la sua prima -e per ora unica- pizzeria. All’ingresso un bel banco fornito e un piccolo forno in cui riscaldare i tranci, laboratorio di produzione non a vista. Il locale è pensato principalmente per il taglio e l’asporto, quindi pochi coperti (meno di dieci, che aumentano nella bella stagione sfruttando la veranda) ma, soprattutto, assenza di bagno per clienti.

Nonostante questo, con le sue pizze e le sue storie, Mirco è in grado di far vivere un’esperienza più che positiva a chi decide di passare una serata nella sua pizzeria. E così è stato anche per me.

Pizza alla pala o pizza tonda, prodotta con farina locale (del Molino Bardazzi di Prato) con una percentuale di integrale, lievitazione mista, farcita quasi sempre con ingredienti del territorio e seguendo la stagionalità dei prodotti. Il venerdì, oltre alla pizza, anche il pane bianco o integrale, con con lievito madre.

Le pizze proposte sono tante, per questo mi faccio consigliare da Mirco che mi guida in un assaggio dei suoi prodotti (del giorno!). Nella vetrina bibite, birre (anche artigianali) e alcune etichette di bollicine. Su suggerimento, accompagno la degustazione con “L’Erede”, metodo classico dell’azienda Cupelli di San Miniato (Pi).

IMG_9948Nell’attesa che Mirco decida cosa farmi assaggiare… inizio con una pizza rossa con pomodoro basilico, origano e olio evo Titone a crudo.

IMG_9956Poi arrivano le due proposte “dell’orto”: la vegetariana di stagione con crema di patate, porri e carote stufate in forno ed emmental e la asparagi e ceci, con asparagi cotti in forno, crema di ceci, fiordilatte e pepe.

IMG_9958Tra le farcite provo invece una schiacciata con pancetta cotta nel lardo, delicatissima malgrado il nome.

IMG_9962Andando verso sapori più decisi, la pizza rossa con mozzarella, pancetta al pepe e crema di tartufo e la rossa con cipolla in agrodolce e gorgonzola dolce.

IMG_9965Per finire la pizza bianca con fiordilatte, tagliatella di uovo, peperone cornetto rosso e crema di patate e il grande classico rocco con acciughe del Cantantabrico, cappero puntina e olio a crudo.

Le pizze di Mirco sono buone e lui ha tante idee e grande voglia di sperimentare e migliorarsi. E’ per questo che tornerò a trovarlo sicuramente, sperando la prossima volta di poter assaggiare la pala con il grano cotto o quella farcita con la pancetta al peperoncino e ramerino fatta da loro!


MANGIARE’ PIZZA & SCHIACCIA

Via Roma, 242/a – Signa (FI)

Tel. 391/3855234

Pizza alla pala 18€/kg, Pizze tonde da 5,50€ a 10€, Pizza Margherita 6,50€