Contaminazioni di Pizza: la pizza buona per una buona causa.

36613340_1754483857978231_561890960515006464_nTorna anche quest’anno a Pietrasanta (Lu) Contaminazioni di Pizza e lo fa alla grande, raddoppiando le giornate di evento e, soprattutto, moltiplicando i nomi degli ospiti e… le pizze da assaggiare!

Contaminazioni di Pizza, che vuole promuovere i lievitati di qualità in una felice contaminazione geografica e di stili, senza dimenticare lo scopo benefico per cui è nato (l’anno scorso il ricavato della manifestazione fu donato all’associazione Tuttigiuperterra di Francesca Martinengo, si svolgerà nel giardino della Pizzeria Apogeo il 30 e 31 Luglio, con un programma differente nelle due serate. 

Lunedì 30 

A partire dalle 19.00, squadre di pizzaioli toscani si alterneranno realizzando “pizze collaborative”, in una proficua e gustosa contaminazione di stili, impasti e suggestioni. Ogni degustazione, fatta di quattro assaggi, avrà il costo di 10€. Ad accompagnare le ottime pizze, ci sarà la birra artigianale del Birrificio del Forte. Ospiti della serata, alcune delle Donne di Pizza Donne di Cuore, professoniste della lievitazione, provenienti da varie parti d’Italia, che si uniranno nel lavoro ai colleghi.

Alle ore 18.00, prima dell’inizio degli assaggi, è previsto un momento di confronto riservato alla stampa e ai pizzaioli, dal titolo “Quale modello è possibile ipotizzare per una pizza di alta qualità in Toscana?”.

Martedì 31

Nella seconda giornata di evento è stata organizzata una cena su prenotazione con posti a sedere limitati, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione Dynamo Camp

Tema della cena sarà il Vintage, ossia la rivisitazione in chiave contemporanea e di alta qualità dei grandi classici di sempre. Ad aprire, alle 19.30, un aperitivo a cura di Florence Cocktail Week preparato dal bartender Ricardo Salgado (Garnish, Viareggio) e gli entrée dello chef stellato Giuseppe Mancino (Ristorante Il Piccolo Principe, Viareggio). Si proseguirà quindi con le proposte dei pizzaioli ospiti, Massimiliano Prete (Gusto Madre, Torino) e Gianfranco Iervolino (450 gradi, Pomigliano d’Arco, Napoli), cui si affiancheranno due pizze ideate da Pizza & Peace, per concludere con il “panettone estivo” di Stefano Gatti (Il Fornaio, Viareggio). La Fisar Delegazione Versilia servirà i vini di Aquila del Torre, Benedetti & Grigi, Fattoria Sardi e Tenuta del Buonamico.
che organizza soggiorni per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni con patologie gravi e croniche sia in terapia che in fase di post ospedalizzazione.
Il costo della cena è di 60€ e la prenotazione è obbligatoria (via telefono allo: 0584 793394 o tramite mail a: info@pizzaandpeace.it)

Se volete conoscere i nuovi soci di Pizza & Peace, l’associazione promotrice dell’evento (oltre che della creatività, della collaborazione e della condivisione dei saperi nella pizza !), se volete avere la possibilità di assaggiare le migliori pizze toscane o, meglio ancora, se volete partecipare ad una cena sapendo di fare del bene, non dovete assolutamente perdere questo evento. 

Ci vediamo a Pietrasanta!

 

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50 Top Pizza, la finalissima a Napoli!

37000422_10214171250866692_2017359741092626432_nDopo l’anteprima romana di Giugno è finalmente arrivato il momento di conoscere le prime 50 pizzerie d’Italia, tra le 1000 recensite dalla guida on-line 50 Top Pizza.

Il 24 Luglio al Teatro Mercadante di Napoli si terrà l’evento finale in cui saranno premiati  i locali “top” tra le posizioni 50 e 11, con 4 forni, e quelli nella top ten, ovvero il gotha della pizza mondiale, con 5 forni. Saranno inoltre consegnati 20 premi speciali nonché 8 riconoscimenti internazionali a pizzerie provenienti da 5 diversi continenti.

Le pizzerie inserite in 50 Top Pizza, che porta la firma di Barbara Guerra e Albert Sapere, curatori del congresso LSDM e del giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, sono state valutate da 100 ispettori e da 20 esperti su tutto il territorio nazionale (13 le regioni rappresentate tra le 50 finaliste) non solo per il prodotto, ma anche tutto ciò che gli gira attorno, dal servizio, alla carta dei vini e delle birre, passando per l’arredamento.

Se siete curiosi di sapere in tempo reale quali sono le migliori pizzerie d’Italia potete seguire la diretta dell’evento su finedininglovers.it e su lucianopignataro.it.

Oppure potete curiosare su facebook e instagram di Margherita Capricciosa, che sarà a Napoli e di tanto in tanto vi racconterà quello che succede.

Buona pizza a tutti e… che vinca il migliore!

Dalla Toscana al Giappone: l’ultimo viaggio “oltre la pizza” di Apogeo.

Oltre le pizze degustazione, oltre le cene a quattro mani, oltre i topping “stellati” semplicemente oltre la pizza è il viaggio in quattro tappe che Massimo Giovanni della Pizzeria Apogeo di Pietrasanta (Lu) ci ha invitato a fare a partire dallo scorso Gennaio.

Un viaggio sul confine tra pizza e cucina, tra lievitazioni e fermentazioni, percorso in compagnia di quattro chef (e amici): Damiano Donati del Punto e Benedetto Rullo del Ristorante Giglio, entrambi a Lucca, Francesco Piacentini della Locanda di Mezzo di Barga e Masaki Kuroda del Serendepico di Gragnano.

IMG_3565 2All’appuntamento inaugurale con Damiano Donati ero presente anche io (come ho raccontato qui) e per nessuna ragione mi sarei persa le sperimentazioni “nipponiche” della serata di chiusura con Masaki Kuroda.

Iniziamo con una doppia entrata: cozza sur lie e mochi di mare. La cozza sur lie è una cozza gratinata con panko, servita su una cialda di lievito madre colorata al nero di seppia con maionese al mentaiko e lime. Nello stesso piatto anche il mochi di mare, una sfoglia di mochi soffiato su cui è servito il gambero rosso marinato allo yuzu con crema di formaggio, yuzu e erba cipollina.

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Si prosegue con due assaggi fritti, in cui ingredienti italiani si mixano con le tecniche di frittura giapponesi e viceversa. Assaggiamo una pizza fritta di riso mochi, lievito madre e tè verde, servita con del dentice marinato allo zenzero insaporito da fiocchi di palamita affumicata ed essiccata ed erba cipollina. L’interpretazione giapponese invece è un pane in tempura, impastato all’Apogeo, con semi di finocchio e umeboshi, insalatina mista e pagello seccato al sole con salsa yuzu.

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Ma si può privare un pizzaiolo della sua pizza? Certo che no! Ed ecco che arriva anche la pizza in una speciale versione nipponica. La proposta è infatti di una pizza al vapore con alga wakame tritata nell’impasto, farcita con palamita marinata con alga kombu e condita con salsa di soia, zenzero e spuma di pomodoro e alghe kombu, con aggiunta di alghe in polvere.

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L’ultima portata è il raviolo di lievito madre ripieno di anguilla al carbone, cotto “come il tordello versiliese” (cit.) e poi condito con fondo di anguilla, salsa di soia, pepe sansho e fiori di sambuco.

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La cena si chiude con un doppio dessert italo-giapponese: il bomboloncino al cacao ripieno di purea di fragole e la frittella mochi con una salsa di cioccolato bianco, miso in polvere, frutti di bosco e zucchero giapponese.

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Nei calici, per accompagnare la serata, i vini de Il Calamaio, giovane azienda lucchese, presentati da Samuele Bianchi, ingegnere di professione, vignaiolo per passione, nonché fondatore dell’azienda.

Già dal menù potevamo intuire che il viaggio “oltre continente” pensato da Massimo e Masaki ci avrebbe sorpreso e non poco. Ma oltre allo stupore, si è aggiunta la soddisfazione per una cena inaspettata, originale e anche molto divertente per il palato e non solo!

Adesso non ci resta che aspettare la prossima destinazione, sperando che il viaggio #oltrelapizza continui.

Non solo vino al Vinitaly, ma anche tanta pizza!

Dal 15 al 18 Aprile a Verona torna Vinitaly, la più grande fiera italiana dedicata al vino e ai distillati.

Durante i giorni della manifestazione, sono molti gli espositori che scelgono di accogliere i clienti organizzando presso i propri stand eventi di vario genere, tra cui abbinamenti gustosi vino-pizza!

Questi gli appuntamenti “a tutta pizza” da segnare in agenda:

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Il 15 Aprile, il Double Decker di Tannico ospiterà un esclusivo food & wine pairing in collaborazione con i Salumi Levoni e le Cantine Ferrari. Al “volante” il pizzaricercatore  Renato Bosco, che ci guiderà in una degustazione di assaggi differenti abbinati a calici di Trento DOC.

 

Il 16 e 17 Aprile nel Lounge Zonin si terranno due incontri con la pizza. Lunedì 16 il maestro Enzo Coccia abbinerà la pizza napoletana al Prosecco DOC Zonin, mentre martedì 17 il protagonista sarà nuovamente il veronese Renato Bosco, che animerà l’incontro tra il lievito madre e le bollicine del Rosamaro Brut della Masseria Altamura.

Schermata 2018-04-12 alle 16.08.45Lunedì 16 Aprile i maestri pizzaioli Denis Lovatel e Guglielmo Vuolo saranno ospiti allo stand del Consorzio Tutela Prosecco DOC insieme a Le5Stagioni – Agugiaro&Figna Molini, per presentare rispettivamente il crunch e la pizza fritta in abbinamento alle bollicine del Consorzio. L’evento sarà l’occasione per presentare il progetto internazionale di promozione dell’abbinamento della carta dei prosecchi a tutte le tipologie di pizza nel mondo.

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Infine, dal 15 al 17 Aprile, presso lo stand di Bellavista (Pad. 7) saranno 3 i pizzaioli che proporranno le loro creazioni in abbinamento alle bollicine del gruppo Terra Moretti. Domenica 15 alle pizze del giovane Stefano Vola sarà accostato lo Spumante Torbato Brut di Sella e Mosca, lunedì 16 il toscano Giovanni Santarpia prepararà una pizza da offrire con un calice di Brut Contadi Castaldi e per finire martedì 17, arriverà da Parigi, Gennaro Nasti, che proporrà un ulteriore abbinamento con il Torbato Brut di Sella e Mosca.

E per quando chiude la Fiera, tante le “pizza-possibilità” per la cena a Verona e dintorni. Da I Tigli di Simone Padoan, alle tre declinazioni di Saporè (firmate Renato Bosco), al cittadino Du De Cope, per citare alcuni… sempre che troviate posto!

 

 

Roma, ad Aprile, diventa la capitale della pizza.

Roma sta per trasformarsi, per il secondo anno, nella Città della Pizza.

All’evento, che si svolgerà da Venerdì 6 a Domenica 8 Aprile, parteciperanno 40 pizzaioli che si alterneranno ai forni presentando 3 pizze ciascuno: una margherita o marinara, un cavallo di battaglia e una pizza speciale creata appositamente per la manifestazione. Sarà così possibile assaggiare oltre 100 pizze diverse, divise tra le categorie “napoletana”, “all’italiana”, “da degustazione”, “al taglio” e “fritta”.

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Questo il calendario dei pizzaioli presenti nelle 12 “case” della pizza:

Venerdì 6, 18:00 – 24:00: Graziano Monogrammi (La Divina Pizza), Giancarlo Casa (La Gatta Mangiona), Marco Rufini (Casale Rufini), Lello Ravagnan (Grigoris), Mirko Rizzo e Jacopo Mercuro, (180g Pizzeria Romana), Pierluigi Fais (Framento), Petra Antolini (Settimo Cielo), Angelo Rumolo(Grotto Pizzeria Castello), Ivano Veccia (Da Ciccio), Ciro Oliva (Concettina ai Tre Santi), Davide Fiorentini (O Fiore Mio), Marco e Antonio Pellone, (Pizzeria Ciro Pellone).

Sabato 7, 11:00 – 24:00: Gabriele Bonci (Pizzarium), Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati), Matteo Aloe e Massimo Giuliana (Berberè), Paolo De Simone (Da Zero), Salvatore Gatta (Pizzeria Fandango), Andrea Morini (Da Cecio), Stefano Vola (Vola Bontà per Tutti), Rosario Ferraro (L’Antica Pizzeria da Michele), Giorgio Caruso (Lievità), Giorgio Moffa (L’Antica Pizzeria da Ciro dal 1923), Cristiano Piccirillo (La Masardona), Simone Lombardi.

Domenica 9, 11:00 – 23:00: Ciro Salvo (50 Kalò), Ciccio Vitiello (Casa Vitiello), Sasà Martucci (I Masanielli di Sasà Martucci), Giuseppe Pignalosa (Le Parule), Diego Vitagliano (Diego 10), Edoardo Papa (In Fucina), Filomena Palmieri (Pizzeria Da Filomena), Massimo Giovannini (Apogeo), Carmine Donzetti, (Pizza & Fritti), Raffaele Bonetta (Pizzeria Ciarly), Roberta Esposito (La Contrada), Isabella De Cham.

Oltre alle tante (tantissime!) pizze da assaggiare ci saranno anche gli showcooking a quattro mani i cui i grandi chef stellati cucineranno insieme ai pizzaioli, i laboratori per i più piccoli, il palcoscenico di “Stand up Pizza”, in cui si esibiranno i giovani talenti raccontando il proprio territorio attraverso la pizza e uno spazio convegni in cui si svolgeranno workshop, degustazioni guidate e  seminari per gli addetti ai lavori. Tra questi assolutamente da non perdere è l’incontro di Domenica 8 ore 16:00 dal titolo Digital Pizza in cui si parlerà della grande attenzione che la pizza riceve online, tra blog, social e hashtag dedicati. Tra i relatori, insieme a Pizza Dixit, Tanzen vs Pizza e Lardo ai Giovani… anche Margherita Capricciosa!

 

Città della Pizza è organizzato da Vinòforum in collaborazione con Ferrarelle. Nel team di autori: Emiliano De Venuti, Luciano Pignataro, Luciana Squadrilli, Tania Mauri e Stefano Callegari. Per tutti i dettagli sull’evento è possibile consultare il sito.

La nuova Casina? Eat, drink and divertiti!

Aperta nel 1989 ma chiusa da oltre un anno per ristrutturazione, la scorsa settimana ha ripreso a sfornare pizze ed accogliere clienti La Casina, locale storico di Marina di Massa.

Divenuta pizzeria dopo essere stata prima un circolo e poi un ristorante, la casina è da sempre un luogo “del cuore” per i fratelli Landucci perché è lì che il loro nonno, ancora prima di occuparsi di ristorazione, teneva gli animali e passava la domenica, “bisbocciando” con gli amici.

Oggi, con la stessa gestione e conduzione “più che familiare”, il locale completamente rinnovato propone “in chiave metropolitana, un’offerta in grado di coniugare innovazione e tradizione”(cit.). 

28942371_1416005635218921_1005131296_oLa ristrutturazione ha completamente stravolto il fabbricato in modo da creare un ambiente vivace e molto trendy. Luci soffuse, spazi aperti ed accoglienti, stile contemporaneo con influenze vintage e industrial. Simpatiche scritte sui muri (tra cui keep calm and bacia il cuoco o l’eat, drink and divertiti del titolo) danno un tocco amichevole ed informale. Possibilità di mangiare anche al bancone o di scegliere il “social table” ovvero un grande tavolo conviviale che dovrebbe favorire gli incontri tra le persone e lo scambio di idee. Al piano superiore una saletta lounge e una terrazza per l’estate.

Per volere di Alessandro e Enrico (rispettivamente pizzaiolo e cuoco, nonché fratelli gemelli!), sia la pizzeria che la cucina sono a vista, perché cucinare è un’arte e la preparazione dei cibi è già in sé forma di intrattenimento.

Schermata 2018-03-25 alle 01.15.46La Casina, che è aperta ogni giorno dalla mattina fino a mezzanotte, offre ai clienti la possibilità di fare colazione con cornetti e torte homemade, di fermarsi a pranzo per gustare un club sandwich o un panino gourmet, di sorseggiare un cocktail come aperitivo o afterdinner. Per la cena, oltre alla pizza, anche la proposta di carne o pesce della cucina.

IMG_0329Più che di pizza sarebbe meglio parlare di pizze, data l’offerta variegata. C’è la pizza fritta, ci sono le pizze classiche e i calzoni cotti in forno a legna e poi ci sono le proposte degustazione, realizzate con impasti differenti: il crock, croccante e leggero, ad alta idratazione cotto in teglia nel forno elettrico, il pouf, integrale e soffice come il suo nome con solo lievito madre, e il bagel, impasto soffice al latte realizzato con l’aggiunta di semi misti, che resta più alto per essere farcito.

Tra la materie prime utilizzate, oltre a farine bio e macinate a pietra, molti presidi Slow Food e prodotti del territorio. Inoltre, birra artigianale in bottiglia, una nutrita carta dei vini, che prevede anche bollicine francesi, e una piccola proposta di cocktail.

Durante l’inaugurazione è stato offerto a tutti un ricco aperitivo a base di primi piatti, pizze e vino (in abbondanza!). Tra gli assaggi, sono stati sfornati: la pizza Margherita e la Marinara, la focaccia bianca tipica della zona e quella con impasto di semi, il crock con prosciutto cotto, l’originalissimo bagel con salame e a volontà crostini di pane aromatizzato. Anche se le pizze proposte nel corso della serata non erano particolarmente originali, non è stato difficile intuire la creatività e la bravura di questi ragazzi, così abili e motivati.

Schermata 2018-03-25 alle 01.31.30E’ bello entrare in una pizzeria e pensare di non avere tempo a sufficienza per assaggiare tutto, ed è ancora più bello entrare in una pizzeria e sentire di non volersene andare più. E’ quello che mi è successo la sera dell’inaugurazione de La Casina ed è per questo che cercherò di tornarci presto.


LA CASINA

Via San Giuseppe Vecchio, 220 – Massa

Tel. 324/5824410

Pizze da 5,50€ a 14€, pizza Margherita 6€.

Si apre il sipario di Battil’oro, la pizzeria firmata Gennaro Battiloro.

C’era chi, come me, aspettava da un po’ questa apertura. Almeno da quando Gennaro Battiloro prima della fine dell’anno aveva salutato la Kambusa lasciandoci orfani di una tra le più buone pizze napoletane della costa toscana.

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Finalmente ieri sera il sipario si è alzato e il suo nuovo progetto è stato svelato ai tanti, tantissimi,  presenti all’inaugurazione di Battil’oro – Fuochi + Lieviti + Spiriti, la pizzeria tutta sua (già dal nome!) con più di un’anima.

Design minimale ravvivato dai toni dell’oro e del rosso per l’ampia sala a vetri in cui Battiloro accoglierà i suoi clienti, con doppio forno a legna (arrivato direttamente dalla Campania!) e il laboratorio impasti a vista. Oltre ai tanti tavoli, la possibilità di mangiare anche al bancone, godendosi lo “spettacolo” di pizzaiolo e fornai la lavoro.

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Non solo pizza, ma anche una piccola proposta di cucina semplice e dolci homemade, in cui la qualità delle materie darà forma non solo alla tradizione partenopea ma anche a quella versiliese.

Nel locale c’è anche una saletta privé per poche persone “che permetterà allo chef o al pizzaiolo di raccontare la propria identità e esprimere le proprie emozioni” dialogando direttamente con gli ospiti (cit.).

Inoltre, un’area lounge in cui intrattenersi per un aperitivo o un after dinner, sorseggiando un miscelato realizzato da un bartender professionista.

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Questo perché la ricerca di Battiloro non si è fermata solo alla qualità delle materie (tra cui anche l’Olio EVO e il Pomodoro San Marzano DOP – Selezione Battiloro) o dell’atmosfera, ma anche a quella del suo staff. Una squadra giovane e qualificata (anche grazie ai laboratori e alle visite dai fornitori, organizzati ad hoc) che sia capace di accogliere e trasferire al cliente le idee e la filosofia Battil’oro.

Menzione speciale, l’ampio giardino per le calde sere d’estate.

Durante la serata ho potuto assaggiare alcune delle pizze che venivano offerte. Tra queste: la Marinara con acciughe, con pomodorini del Piennolo DOP Coppola 1934, origano del Monte Saro, aglio, acciughe del Cantabrico

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l’immancabile Margherita, con Pomodoro San Marzano DOP Gustarosso, della selezione Battil’oro, fior di latte, basilico e olio EVO

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la San Giovanni, con prosciutto cotto naturale San Giovanni, fior di latte e gorgonzola DOP, mandorle tostate, mentuccia romana e olio EVO

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e  la Battil’oro, con Pomodorino Giallo del Piennolo Coppola 1934, burrata d’Andria, acciughe del Cantabrico, basilico e olio EVO

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La pasta leggera e croccante, la semplicità degli abbinamenti, il profumo e il gusto degli condimenti rendono queste pizze qualcosa di cui non vorresti più fare a meno.

Gennaro, pizzaiolo sorridente e generoso, ieri sera ci ha voluti tutti come suoi ospiti, organizzando per i presenti una grande cena conviviale, in cui la pizza è stata protagonista e le bollicine francesi, le pinte del Birrificio del Forte e i cocktail hanno favorito i tanti brindisi!

Una grande apertura per una pizzeria che sicuramente farà parlare di sè.

Ad maiora Gennaro!


PIZZERIA BATTIL’ORO

Via Asilo, 54 – Querceta (Lu)

Tel. 0584/1670112

Pizze da 6€ a 10€, pizza Margherita 8€.