Non solo vino al Vinitaly, ma anche tanta pizza!

Dal 15 al 18 Aprile a Verona torna Vinitaly, la più grande fiera italiana dedicata al vino e ai distillati.

Durante i giorni della manifestazione, sono molti gli espositori che scelgono di accogliere i clienti organizzando presso i propri stand eventi di vario genere, tra cui abbinamenti gustosi vino-pizza!

Questi gli appuntamenti “a tutta pizza” da segnare in agenda:

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Il 15 Aprile, il Double Decker di Tannico ospiterà un esclusivo food & wine pairing in collaborazione con i Salumi Levoni e le Cantine Ferrari. Al “volante” il pizzaricercatore  Renato Bosco, che ci guiderà in una degustazione di assaggi differenti abbinati a calici di Trento DOC.

 

Il 16 e 17 Aprile nel Lounge Zonin si terranno due incontri con la pizza. Lunedì 16 il maestro Enzo Coccia abbinerà la pizza napoletana al Prosecco DOC Zonin, mentre martedì 17 il protagonista sarà nuovamente il veronese Renato Bosco, che animerà l’incontro tra il lievito madre e le bollicine del Rosamaro Brut della Masseria Altamura.

Schermata 2018-04-12 alle 16.08.45Lunedì 16 Aprile i maestri pizzaioli Denis Lovatel e Guglielmo Vuolo saranno ospiti allo stand del Consorzio Tutela Prosecco DOC insieme a Le5Stagioni – Agugiaro&Figna Molini, per presentare rispettivamente il crunch e la pizza fritta in abbinamento alle bollicine del Consorzio. L’evento sarà l’occasione per presentare il progetto internazionale di promozione dell’abbinamento della carta dei prosecchi a tutte le tipologie di pizza nel mondo.

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Infine, dal 15 al 17 Aprile, presso lo stand di Bellavista (Pad. 7) saranno 3 i pizzaioli che proporranno le loro creazioni in abbinamento alle bollicine del gruppo Terra Moretti. Domenica 15 alle pizze del giovane Stefano Vola sarà accostato lo Spumante Torbato Brut di Sella e Mosca, lunedì 16 il toscano Giovanni Santarpia prepararà una pizza da offrire con un calice di Brut Contadi Castaldi e per finire martedì 17, arriverà da Parigi, Gennaro Nasti, che proporrà un ulteriore abbinamento con il Torbato Brut di Sella e Mosca.

E per quando chiude la Fiera, tante le “pizza-possibilità” per la cena a Verona e dintorni. Da I Tigli di Simone Padoan, alle tre declinazioni di Saporè (firmate Renato Bosco), al cittadino Du De Cope, per citare alcuni… sempre che troviate posto!

 

 

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Il sapore di Saporè.

il crunch

il crunch

Quando inizi ad interessarti di pizze e pizzerie ci sono dei nomi che man mano diventano familiari: prima ci si innamora delle loro creazioni, poi li si colloca geograficamente, dopo diventano delle “celebrità” da voler incontrare (e gustare!). Questo è ciò che è successo a me e questo è il motivo per cui, trovandomi in Veneto per lavoro, non avrei potuto saltare per alcuna ragione una visita da Saporè, per degustare le forme della pizza di Renato Bosco, il “pizzaricercatore”.

E così, in una sera di Marzo, insieme ad un collega (home-pizza-maker) e complice un’amica (il mio faro tra le lievitazioni), vado a cena nella pizzeria di San Martino Buon Albergo, sicura di assaggiarne delle belle.

Il locale non è ampissimo, quindi si consiglia di prenotare il proprio tavolo. L’arredamento è curato, in stile shabby chic, con un’acustica leggermente fastidiosa quando la pizzeria è al completo. A fianco all’ingresso, un ulteriore fondo di proprietà, dove le creazioni targate Bosco vengono vendute al taglio.

l'aria di pane

l’aria di pane

Lui, per motivi personali, quella sera non è presente, ma lo staff del suo locale è ugualmente cordiale e capace di guidarci nell’ordinazione. Scegliamo di intraprendere un “percorso di degustazione” tra gli impasti, ordinando tre creazioni differenti e rimettendoci all’esperienza di chi ci sta servendo per la scelta dei condimenti. Il risultato è assolutamente appagante.

Nell’ordine degustiamo: un crunch con aringhe in carpione, cipolle, carote e uvetta, croccante e saporita; un’aria di pane classica, con burrata pugliese e prosciutto crudo Sant’Ilario stagionato 30 mesi, delicata e gustosa, sicuramente la nostra preferita, e per ultimo una bagel pizza con fonduta di Monte Veronese, riduzione di Amarone, insalata belga e pepe di Sarawak, unica nel suo genere (una punta di acidità eccessiva, forse causa dell’utilizzo del siero di mozzarella nell’impasto, rende il bagel il “meno buono” dei tre lievitati).

il bagel pizza

il bagel pizza

Per spiegarmi meglio: il crunch per Renato Bosco è una pizza cotta in teglia servita a trancio, l’aria di pane è un impasto molto soffice realizzato solo con lievito madre, il bagel è un impasto che viene sbollentato in una miscela di acqua e vino Amarone (in questo caso) per poi finire la cottura in forno, restando morbido e pastoso.

Da bere due pinte di birra artigianale alla spina (hanno artigianali anche in bottiglia) e nessun dolce, purtroppo, tranne un piccolo omaggio che ci fa la ragazza in sala: un’ottima fetta di colomba di loro produzione, realizzata con pere e fava tonka e servita con gelato artigianale allo zabaione: squisita!

Il conto è leggermente sopra alla media ma l’esperienza è stata grandiosa! Creatività nella scelta dei condimenti ma soprattutto  tanta abilità ed estro nella lavorazione degli impasti. Non vedo l’ora di poterci tornare.


SAPORE’

Via Ponte, 55A – San Martino Buon Albergo (Vr)

Tel. 045/8781791

il conto

il conto