ZenZero, dove la spocchia è di casa.

Schermata 2015-02-02 alle 18.27.21Dopo aver cenato da ZenZero, pizzeria di Vecchiano (Pi), nel Gennaio 2014 ero curiosa di riassaggiare le uniche pizze gourmet della provincia, accompagnate da una buona selezione di bevande (leggi: vini veri, birre artigianali).

Nonostante l’eccessivo ricarico sugli ingredienti, non completamente giustificato dalla qualità, che porta ad avere avere in carta la pizza ad un prezzo di partenza di 12 euro min, ho deciso di provare a prenotare un tavolo.

Il locale non è grande e quindi riuscire a trovare posto è sempre difficile. Ho provato a prenotare più volte, per il giorno stesso, sempre senza risultato, accorgendomi che era la “stratega” sbagliata. Finalmente oggi ho deciso di chiamare per prenotare un tavolo per 8 persone per domenica (sperando che muovendomi con 2 giorni di anticipo sarei riuscita nel mio intento.)

Risultato? Sebbene il locale avesse ancora disponibilità di posti, la mia prenotazione non è andata a buon fine con la motivazione che “la pizzeria non accetta gruppi alle ore 20:30”.

Sorvolando sulla definizione di “gruppo” (personalmente non considero 8 amici un “gruppo”, ma è pur vero che non si tratta di una coppia) mi chiedo: quale strategia sta dietro il rifiuto di una prenotazione per 8 persone se hai ancora il locale disponibile? per quale motivo un “gruppo” alle 20:30 ti avrebbe bloccato il lavoro? Cosa speri di guadagnare in più?

Purtroppo riesco solo a rispondermi che la “ricerca” gastronomica che sta alla base della filosofia di questa pizzeria è in realtà una mera strategia volta al profitto, non supportata da una vera passione per la ristorazione e sostenuta da una profonda scortesia.

Che gran peccato.


PIZZERIA ZENZERO

Via Argine Vecchio, 87/A – Vecchiano (Pi)

Tel. 050/864357

Altro che campanaro, Martino è un pizzaiolo!

Una pizza di cui tutti parlano in città, non poteva non essere assaggiata anche da noi. E così, ieri sera, con un gruppo di amici, siamo andati per la prima volta alla Pizzeria Martino di Pisa.

La pizzeria è situata in una traversa, a fondo chiuso, di Via San Martino, in centro storico, in un angolo di città che ha un’atmosfera da piccolo paese.

Attila

Attila

Barbapapà

Barbapapà

Un’unica sala di media dimensione, senza identità, ma nel complesso accogliente: pareti con sasso a vista, eco-lampadari lievemente kitsch creati con bicchieri di plastica, radio locale come colonna sonora. All’esterno un pergolato lascia intuire che nella stagione calda ci sia spazio per mangiare all’aperto.

I proprietari, napoletani, propongono un menù “partenopeo” ampio e originale: tranne le poche “canoniche”, tutte le pizze hanno nomi di personaggi storici, dei cartoons ecc.  e sono create con combinazioni originali di ingredienti (c’è la sezione “dietetiche” tra cui si legge di una pizza con la trippa!). Oltre alle pizze anche calzoni e panuozzi (che non abbiamo ordinato, ma abbiamo spiato nei tavoli a fianco… e all’occhio facevano una gran figura!). Fanno anche pizze per l’asporto e consegna a domicilio.

Re Ferdinando

Re Ferdinando

Veniamo al nostro ordine: due Attila, pizza bianca con mozzarella, radicchio, speck e gorgonzola, una Re Ferdinando, pizza bianca con bufala, friarielli e salsicci, una Heidi, pizza bianca con mozzarella, speck, gorgonzola, porcini, pomodorini e noci, una Barbapapà, pizza bianca con mozzarella, patate al forno, pancetta, pomodorini, rosmarino, olio extravergine, grana grattugiato, e una Pinocchio, pizza rossa con salsa di pomodoro, mozzarella di bufala, pomodorini, salamino piccante, grana a scaglie, basilico fresco. Da bere abbiamo scelto acqua e qualche birra Franziskaner in bottiglia da 0,5 lit, notando che i proprietari danno scarsa attenzione alla qualità delle bevande offerte (varietà di bibite e birre tra spina e bottiglie, ma tutte di tipo industriale).

Pinocchio

Pinocchio

Heidi

Heidi

Delle due pizze che ho assaggiato (Attila e Re Ferdinando) posso dire che: la cottura era corretta, anche se le macchie di leopardo sulla base erano a volte un po’ troppo scure (leggi, bruciacchiate), la pasta morbida, con un bel cornicione. Gli ingredienti ottimi e il condimento abbondante. Nel complesso davvero due buone pizze, ad un prezzo onesto! …e posso confermare lo stesso giudizio anche per i miei amici! (unica nota negativa: la salsa di pomodoro della Pinocchio.)

Bravo “Martino”, altro che campanaro. E’ la pizza la tua vera vocazione!


PIZZERIA MARTINO

Piazzetta del Crocifisso, 4 – Pisa

Tel. 050/8667391

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il conto

 

 

Se il Gambero va a L’Oliveta…

Anno nuovo, nuovi progetti! E così ieri abbiamo deciso di cominciare la nostra avventura “pizzaria”. Lo spunto per la partenza ci viene fornito dalla regina dei consigli in ambito gastronomico, la Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, che per la nostra provincia (Pisa!) segnala una pizzeria fuori città, L’Oliveta in località Avane.

Anche se la guida non assegna alla pizzeria nessun premio particolare, crediamo che meriti di essere visitata anche semplicemente per il fatto di essere menzionata in quelle pagine.

il menu delle pizze

il menu delle pizze

Prenotiamo un tavolo per due ed arriviamo quando la sala non è ancora colma. Ambiente accogliente, curato, in linea con la tradizione toscana. Sul fondo della sala, leggermente in disparte, il forno a legna.

Da subito però ci accorgiamo che qualcosa non andrà come previsto… eppure abbiamo letto bene, il Gambero ha scelto di dedicare una pagina proprio a questa osteria.

Il menù delle pizze è limitato e anche se il pizzaiolo può comporre i gusti dei clienti (sempre che gli ingredienti siano disponibili) si nota una totale assenza di creatività e propositività.

Prendiamo una 4 formaggi bianca e una focaccia crudo e mozzarella. La pizza arriva con una decozione di basilico fresco, il condimento è saporito, forse si sentono un po’ troppo i toni dolci della ricotta (?). La focaccia ha una dimensione giusta, all’interno un buon prosciutto toscano.

La pizza è “all’italiana”, ma con una base troppo friabile, impossibile da tagliare senza sgretolarla.

4 Formaggi

4 formaggi

Focaccia crudo e mozzarella

focaccia crudo e mozzarella

Da bere abbiamo ordinato birra alla spina (Forst?) e acqua. Purtroppo i gestori, mentre sembrano prestare attenzione alle etichette di vino, non hanno dato alcuno spazio, al momento, alla birra artigianale.

L’Oliveta, probabilmente ha una vocazione molto più da osteria, motivo per la quale è diventata famosa negli anni ma l’esperienza “pizza” è stata mediocre e senza qualcosa per la quale valga di essere consigliata.

Viene da chiedersi come mai sia stata indicata sulla guida. Probabilmente, se il Gambero va a L’Oliveta… è perché ha sbagliato strada!


L’OLIVETA – ANTICA OSTERIA

Via Casapieri, 55 – Avane (Pi)

Tel. 050/864210

il conto

il conto

Chi è (o cos’è) Margherita Capricciosa.

5eb1e31d7a2626ecd0369f5f8f4ee39eMargherita Capricciosa è uno spazio in cui parlare di pizze, ma soprattuto di pizzerie.

Margherita Capricciosa è un viaggio alla ricerca degli abbinamenti più gustosi o del pizzaiolo più abile.

Margherita Capricciosa è un diario al quale raccontare le serate passate in pizzeria.

Margherita Capricciosa è un’avventura che parte dalla pizza.